La rimozione dei composti fluorurati come il PFOA e il PFOS durante il trattamento dell’acqua potabile è diventata una sfida crescente. La serie di carboni AquaSorb™ di Jacobi è la carta vincente per questa sfida!

Negli ultimi anni si è notato un aumento dei contaminanti nelle reti idriche di acqua potabile, nella fattispecie i fluorurati come l’acido perfluoroottanoico (PFOA) e l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS). Il PFOA e il PFOS, impiegati per rendere resistenti all’acqua e alle macchie i tappeti, i vestiti, i tessuti e gli utensili da cucina, erano anche contenuti nei prodotti antincendio e nei tensioattivi.

Benché questi materiali non vengano più prodotti da decenni, la presenza di contaminazione, sia di PFOA che di PFOS, permane nelle reti idriche di acqua potabile. A maggio del 2016, l’USEPA ha revisionato le norme sulla salute che riguardano questi composti, diminuendo la concentrazione della combinazione di PFOA e PFOS a 70 parti per un trilione (ppt).

Per oltre due decenni si è utilizzato il carbone attivo per rimuovere il PFOA e il PFOS dall’acqua e in particoalr modo i carboni AquaSorb CX di Jacobi particolarmente adatti a questo scopo. Studi europei hanno dimostrato che bastano 9 -10 minuti di contatto per un’effettiva riduzione del PFOA:

nelle applicazioni che riguardano l’impatto della superficie delle reti idriche e l’acqua con un background TOC (carbonio organico totale), l’assorbimento del TOC può influenzare l’efficienza della rimozione di PFOA e PFOS. In questi casi, Jacobi consiglia una protezione di carbone mesoporoso come il nostro AquaSorb 5000, seguito da AquaSorb CX come lucidante, per ottimizzare la prestazione del sistema.

Per maggiori informazioni su questa importante applicazione, contattate il vostro rappresentante di Jacobi o visitate la nostra pagina ‘contattateci’ nel sito web di Jacobi ( www.www.jacobi.net ).

 

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